“Ogni povero, da qualunque Paese, cultura, etnia provenga è un figlio di Dio. Non permettiamo che nessuno possa scalfire questa granitica certezza”

dalla lettera dei vescovi del Lazio per la solennità di Pentecoste

“Vorremmo invitarvi ad una rinnovata presa di coscienza: i bambini, i giovani, le famiglie, gli anziani da soccorrere non possono essere distinti in virtù di un ‘prima’ o di un ‘dopo’ sulla base dell’appartenenza nazionale. Siamo tutti figli di Dio”.